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**********Missione del ASD *********
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Ci siamo prefissati come obiettivo primario quello di educare moralmente insegnando a comportarsi bene dentro e fuori dal campo, che calcisticamente, con attività curate da tecnici preparati, vorremmo far diventare quel tempo passato insieme utile anche per la formazione morale del ragazzo, cercando anche di essere comprensivi e di ascoltare le sue problematiche, soprattutto per i più grandi che nell' adolescenza tendono a perdersi. 

 
 

 

GOOOOOOOAAALLLLL!!!

REGOLAMENTO PER GENITORI E PARENTI  

“Sarà difficile correggere ciò che si lascia diventare un’abitudine” (P. Siro) 

“Prima del risultato la crescita e il divertimento”

 

  • Tener conto che l’attività viene svolta da un bambino e non da un adulto.
  • Lasciare che il bambino prenda le proprie decisioni.
  • Evitare di esprimere giudizi sulle scelte tecniche, soprattutto in pubblico, se si ritiene vi siano atteggiamenti scorretti rivolgersi per un colloquio alla Società.
  • Evitare di far notare al bambino una partita mal giocata da lui o dalla squadra, non bisogna generare in lui ansia da prestazione. Conservare equilibrio nei commenti.
  • Incitare sempre il bambino a migliorarsi facendogli capire che l’impegno agli allenamenti premierà (rendendolo gradatamente consapevole che nel calcio così come nella vita per far bene c’è bisogno di un impegno serio).
  • Abituare il bambino a, legarsi le scarpe da solo e a portare lui stesso la borsa al campo sia all’arrivo che all’uscita (rendendolo piano piano autosufficiente).
  • Evitare di entrare nel recinto di gioco e nello spogliatoio.
  • Evitare il tifo eccessivo perché è diseducativo.
  • Ascoltare il bambino cercando di capire soprattutto se dopo un allenamento od una partita è felice, indipendentemente dal risultato.
  • Ricordarsi che compagni ed avversari del figlio sono anche loro bambini che vanno rispettati quanto lui e mai offesi.
  • Rispettare l’arbitro e non offenderlo. Molto spesso gli arbitri sono dirigenti e non di rado anche loro genitori che aiutano i bambini a praticare lo sport che amano. Si può sbagliare, basta capirlo e non perdere la pazienza,
  • Prima di criticare l’operato della Società cercare di capire il perché di certe scelte; chiedendo direttamente spiegazioni, si troverà la massima disponibilità.

 

 

1. Rispettare e condividere le decisioni della società che si riferiscono ad un progetto più ampio di quello della categoria dove gioca il vostro ragazzo. 

2. Comprendete e fate comprendere il valore e l’importanza del lavoro degli allenatori, rispettando le persone, i ruoli e le competenze avendo fiducia del progetto della società. 

3. Non fate confondere il ragazzo con posizioni di conflitto con allenatore e/o società. Non date suggerimenti tecnico – tattici durante, prima o dopo le gare. 

4. Preoccupatevi degli aspetti formativi ed educativi dei vostri ragazzi, non e mai di quelli tecnico – tattici. Responsabilizzate i ragazzi sulla cura del materiale facendo preparare e portare a loro le borse. 

5. Infondete nei vostri ragazzi il valore dell’impegno sempre, in allenamento e in gara: una buona fatica e un buon senso del sacrificio equivalgono già ad una vittoria. Fate riconoscere il valore del gruppo favorendo l’integrazione e dando il buon esempio come genitori. 

6. Siate puntuali e avvisate anticipatamente per eventuali ritardi e assenze il dirigente accompagnatore o il Mister quando non può farlo il vostro ragazzo. 

7. Abbiate stima e fate riconoscere l’importanza del rispetto dell’arbitro , anche e soprattutto quando sbaglia. Educate i vostri ragazzi a rispettare sempre le regole del gioco e il fair play. 

8. Condannate sempre un cattivo comportamento e un brutto linguaggio fuori e dentro il campo. 

9. Applaudite sempre il bel gioco di tutti, portatelo come esempio, senza esaltare il proprio figlio e/o denigrare avversari o compagni. 

10. Non urlate verso i giocatori, ma incoraggiateli e sosteneteli, soprattutto quando fanno errori. 

11. Incoraggiate i giocatori a partecipare con entusiasmo e non forzate un ragazzo che non vuole giocare. 

12. Riconoscete che i ragazzi giocano per il loro divertimento, non per il vostro. Le aspirazioni sono le loro non le vostre. 

13. Siate coinvolti in tutte le attività della società, mettete in comune le vostre esperienze e seguite le gare di tutte le squadre quando potete. 

14. Formate, nei vostri ragazzi, stili di vita positivi per la salute che aiutano l’attività sportiva, curando riposo, alimentazione, educazione, presenza, ecc. ecc…. 

15. Parlate immediatamente, con chi è preposto dalla società, delle vostre preoccupazioni se necessario, senza alimentare critiche distruttive all’esterno e/o utilizzando mezzi di comunicazione vari (forum, giornali, messaggi pubblicati on-line, ecc.)

 

                                         

                                                 

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