E--mail; atleticoposeidon@gmail.com

AREA TECNICA

La Scuola Calcio, Atletico Poseidon, porta avanti al suo interno una serie di progetti, educativi e didattici. Il bambino deve aver la possibilità di integrare e completare la crescita fisico-motoria, attraverso la stimolazione delle principali capacità e abilità coordinative e condizionali, mediante attività di gioco propedeutiche all’apprendimento della tecnica specifica del gioco del calcio e della tattica individuale e di squadra. Le attività didattiche attuate all’interno della Scuola Calcio prevedono l’utilizzo di una metodologia precisa, basata sull’aspetto ludico e sull’importanza di aspetti sociali, quali la conoscenza e la collaborazione tra i bambini, l’esercitazione individuale con la palla e lo sviluppo cognitivo attraverso proposte di difficoltà crescente e modalità di stimolazione di vario tipo. Attraverso la programmazione delle attività educative e motorie è auspicabile coniugare aspetti didattici ed educativi, in maniera da poter affrontare i problemi tipici della categoria, e improntare il lavoro nella giusta direzione elaborandolo in maniera sempre più specifica, fino allo sviluppo di ogni singolo allenamento, permettendo al bambino di divertirsi e apprendere allo stesso tempo, così da permettere la crescita e lo sviluppo completo dell’individuo.

LA SOCIETA’

 
 

Presidente:       Gianfranco  Lambiase

V. Presidente:   Teresa Palladino

D. Sportivo    :   Antonio Migliaccio

Segretario     :   Guglielmo Capranelli
 

Consiglieri     :    De Santis Domenico – Di Vizia Pasquale – Voria Giuseppe - Tiziana Marchese - Bruno Francesco - Dalessio Marianna - Landi Serena

SCUOLA CALCIO POSEIDON 

STAGIONE 2019/2020 – ALLENATORI STAFF TECNICO
 

CATEGORIE ATTIVITA’ DI BASE

 

CATEGORIE ATTIVITA AGONISTICHE

 

Piccoli Amici 4- 5 – 6 anni

 

Giovanissimi 13 – 14 anni

 

Primi Calci 7 – 8 anni -

 

Allievi 15 – 16 anni 2003

 

Pulcini 9 – 10 anni 2009 -

 

Juniores 17 – 18 anni

 

Esordienti 11 – 12 anni

 

Allenatore Portieri
 

 

 

Scuola Calcio

LE ATTIVITA’ DEL SETTORE GIOVANILE SCOLASTICO

L’attività calcistica giovanile può essere configurata in tre diversi momenti:

Per maggiori informazioni ed approfondimenti vi rimando ai seguenti documenti ufficiali FIGC:

Di seguito  analizziamo le attività delle diverse  categorie della scuola calcio preagonistica.

PICCOLI AMICI

L’attività motoria ad indirizzo calcistico riservata alla categoria “PICCOLI AMICI” ha carattere ufficiale ed è obbligatoria per le Scuole di Calcio riconosciute. Ai Piccoli Amici possono iscriversi i bambini e le bambine che abbiano compiuto i 5 anni e non abbiano superato i 7 di età.

L’attività della categoria “PICCOLI AMICI” deve essere prevalentemente ludico-motoria e deve essere svolta seguendo adeguati principi psicopedagogici con conseguenti metodi tecnico-didattici. I momenti di incontro con altre Società dovranno prevedere partite, giochi e proposte tecniche di confronto, divertenti per la loro attinenza ai criteri metodologici e che mantengano elevata la motivazione favorendo così un graduale apprendimento.

Obiettivi generali di questa fase sono la conoscenza di sé e la conoscenza degli schemi motori di base.
Più precisamente la formazione e sviluppo delle capacità coordinative, il sapersi relazionare nel 3 contro 3, l’ utilizzo e gestione dello spazio e controllo psico-motorio. Obiettivi  più specifici invece sono il correre e sviluppare capacità direzionali, controllo della palla, colpire e calciare verso un bersaglio, effettuare e ricevere un passaggio frontale, spostarsi per intercettare e per ostacolare il portare palla avversario, sviluppo della motricità e sviluppo rapidità e reazione.

Alcuni esempi di attività proposte sono: giochi di sensibilizzazione con la palla e attività in spazi ridotti, gare di tiri con palloni e bersagli, percorsi tecnico-motori, giochi e attività a squadre in spazio ridotti nel 1c1, 2c2 o 3c3.

Durante le sedute di allenamento, viene messo in primo piano l’aspetto ludico, lo scopo è di far crescere i ragazzi in un ambiente sano e divertente e al tempo stesso costruttivo.

Gli allenamenti sono a cadenza bisettimanale e i partecipanti vengono suddivisi per fascia di età per eseguire esercizi differenziati.

I ragazzi partecipano a raggruppamenti organizzati in primavera, giocando partite di tre tempi da 10 minuti 5 contro 5 alternando giochi-esercizi con e senza palla.

Il portiere non può rinviare con i piedi oltre la metà campo avversaria e tutti i ragazzi devono poter giocare in egual misura durante le partite.

Nel primo anno per i bambini di questa categoria sono previste partite in campi di dimensioni ridotte , senza alcun vincolo di ruolo, mentre nel secondo anno sono previste partite amichevoli con i loro coetanei di società sportive limitrofe.

Il rispetto dei principi di cui sopra esclude in modo tassativo la possibilità che l’attività della categoria “PICCOLI AMICI” sia articolata in forme mutuate dalle categorie superiori: non dovranno pertanto essere organizzati tornei con dispute di vere e proprie partite, ufficializzazione di risultati e classifiche.

PRIMI CALCI

Ai Primi Calci possono iscriversi i bambini e le bambine che abbiano compiuto i 7 anni e non abbiano superato gli 8 di età. Iniziano la loro formazione a livello motorio soprattutto per gioco.

Per questa fascia d’età gli allenamenti verranno programmati permettendo l’affinamento di schemi motori già conosciuti durante la fase piccoli amici e la scoperta di nuovi, con obiettivi motori e cognitivi da raggiungere attraverso allenamenti ludici e ricreativi.

Obiettivi generali di questa fase sono lo stimolare il bambino ad osservare la situazione di gioco e prendere una decisione efficace, sviluppare e consolidare gli schemi motori di base, proseguire la formazione e sviluppo delle capacità coordinative.
Obiettivi più specifici sono il controllo e guida del pallone, sapersi muovere negli spazi con la palla vicina ai piedi, anche con avversario, aumentare la sensibilità nel tenere la palla vicina, saper colpire il pallone con varie parti del piede e indirizzarla correttamente, ricevere palla, eseguire il colpo di testa senza paura.

Le regole rimangono quelle valide per la categoria precedente.

PULCINI

Compiuti gli otto anni i ragazzi entrano a far parte della categoria Pulcini nella quale iniziano la loro esperienza di piccoli calciatori.

Obiettivi di questa fase sono la padronanza corporea e la collaborazione (capacità motoria), dovranno consolidare e migliorare le capacità coordinative e acquisire più sicurezza nei movimenti migliorando la collaborazione con i compagni.
Gli allenamenti sono a cadenza bisettimanale. A seconda delle fasce di età le partite saranno disputate in tre tempi da 15 minuti con l’impiego di 5, 6 o 7 giocatori per squadra.

ESORDIENTI

La categoria Esordienti è l’ultima categoria dell’attività di base prima del passaggio all’attività agonistica. L’attività ha carattere ludico e di approfondimento tecnico e formativo. La pratica sportiva del gioco del calcio a questa età rappresenta un’ulteriore importante fase di sviluppo della personalità.

All’attività propedeutica degli anni precedenti, si sovrappone adesso la fase della specializzazione sportiva.

I ragazzi a questa età hanno raggiunto una certa maturità mentale ed iniziano a capire che il calcio è un gioco di squadra. In questa fase i giovani ragazzi sono più predisposti ad imparare esercitazioni tecniche, anche ripetitive, dal momento aggiungono alla voglia di giocare anche la motivazione verso la prestazione sportiva. I momenti ludici saranno sempre la parte essenziale della seduta di allenamento tecnico, in quanto il gioco sarà ancora sentito come esigenza primaria, in sostanza i ragazzi devono sempre divertirsi durante l’allenamento.

Nella categoria Esordienti viene seguita maggiormente la tecnica calcistica individuale e si inizia ad avvicinare i ragazzi all’agonismo senza mai dimenticare le relazioni di gruppo che fanno del calcio un vero gioco di squadra.

Obiettivi di questa fase sono il miglioramento dell’abilità motoria attraverso lavori specifici ed il miglioramento e consolidamento delle capacità coordinative.
Vengono osservati e corretti i gesti tecnici specifici e vi è l’avviamento alla conoscenza dei primi rudimenti di tattica individuale, di reparto e di squadra.

La Scuola Calcio porta avanti al suo interno una serie di progetti, educativi e didattici. Il bambino deve aver la possibilità di integrare e completare la crescita fisico-motoria, attraverso la stimolazione delle principali capacità e abilità coordinative e condizionali, mediante attività di gioco propedeutiche all’apprendimento della tecnica specifica del gioco del calcio e della tattica individuale e di squadra. Le attività didattiche attuate all’interno della Scuola Calcio prevedono l’utilizzo di una metodologia precisa, basata sull’aspetto ludico e sull’importanza di aspetti sociali, quali la conoscenza e la collaborazione tra i bambini, l’esercitazione individuale con la palla e lo sviluppo cognitivo attraverso proposte di difficoltà crescente e modalità di stimolazione di vario tipo. Attraverso la programmazione delle attività educative e motorie è auspicabile coniugare aspetti didattici ed educativi, in maniera da poter affrontare i problemi tipici della categoria, e improntare il lavoro nella giusta direzione elaborandolo in maniera sempre più specifica, fino allo sviluppo di ogni singolo allenamento, permettendo al bambino di divertirsi e apprendere allo stesso tempo, così da permettere la crescita e lo sviluppo completo dell’individuo.
In considerazione di ciò, nell'ottica di perseguire una continua crescita, la Società si è posta i seguenti obiettivi:

- formazione dei bambini e dei ragazzi innanzitutto come persone, dando a tutti uguali possibilità senza differenza di estrazione sociale o di carattere fisico, sia esso italiano o straniero, esile o robusto, ecc. ("missione" sociale);
- formazione dei bambini e dei ragazzi come giocatori, al fine di esaltarne le caratteristiche per portarli a giocare al livello più alto possibile per le loro capacità;
- formazione degli allenatori;
-  continuità e progressività didattica, intese come successione razionale della didattica nel susseguirsi da una categoria all'altra.

Attività di base - FIGC

5/6 anni - Categoria “Piccoli Amici
7-8 anni - Categoria "Primi Calci"
9/10 anni - Categoria “Pulcini"
11/12 anni - Categoria “Esordienti"


Attività Agonistica:

13/14 anni - Categoria “Giovanissimi
15/16 anni - Categoria “Allievi"
16/18 anni - Categoria *Juniores 

Il Settore Giovanile, come delineato dalla FIGC, si divide in:

attività ad indirizzo promozionale e didattico che comprende la fascia di età 5 / 12 anni denominata ATTIVITÀ DI BASE. Durante il periodo dell'attività di base (Scuola Calcio), dai 5 ai 12 anni, diverse sono le finalità che devono essere perseguite, tenendo conto che il calcio è uno strumento educativo a carattere polivalente. In altre parole, attraverso il calcio i bambini cresceranno sia sul piano tecnico-coordinativo, sia su quello delle relazioni sociali e dello sviluppo psicologico, senza trascurare la formazione specifica che gli consente in seguito di praticare il calcio in ambiti agonistici veri e propri. Come indicato dalla FIGC, i distinguono quattro categorie:

PICCOLI AMICI (5-6 anni). "giocare per conoscere se stessi", devono svolgere attività puramente ludica vista la tenera età. Il calcio e le prime esercitazioni devono essere introdotte sotto forma di gioco così come lo sviluppo delle abilità e capacità coordinative (schemi motori di base).

PRIMI CALCI (7-8 anni) e PULCINI (9-10 anni). "giocare con i compagni" (superamento egocentrismo), devono sviluppare le capacità coordinative e migliorare le altre già acquisite (secondo le "fasi sensibili"), si inseriscono esercitazioni gradualmente più complesse, in relazione alla crescita sia motoria che calcistica;

ESORDIENTI (11-12 anni). "imparare a giocare", sono già consolidate le capacità motorie e vanno allenate per migliorarle tenendo conto delle fasi di crescita del ragazzino. Le capacità tecniche devono essere approfondite mentre le capacità tattiche individuali devono essere trasmesse sotto forma di problem solving.

attività ad indirizzo agonistico che comprende la fascia di età 12 / 18 anni denominata ATTIVITÀ AGONISTICA.

Nell'attività agonistica si farà leva sulle capacità individuali apprese nell'attività di base per inserire i contenuti relativi alla tattica individuale e di reparto, fino alla conoscenza dei vari sistemi di gioco. Anche il periodo dell'attività agonistica viene diviso dalla FIGC in tre categorie:

GIOVANISSIMI (13/14 anni). "saper giocare", in questa categoria c'è l'avvio della specializzazione calcistica: graduale crescita della didattica per quanto riguarda la tattica individuale e di reparto, prime esercitazioni per le capacità condizionali (resistenza, rapidità e forza), in relazione alla crescita morfologica;

ALLIEVI (15/16). "saper giocare e capire il gioco", si continua la specializzazione calcistica, aumenta la didattica sulla tattica di reparto e si inserisce nella tattica collettiva, si sviluppano le capacità condizionali;

JUNIORES (16-18 anni) "giocare per dominare e vincere", conoscenza dei sistemi di gioco e dei relativi sviluppi, sublimazione delle capacità condizionali.
Sul 2° punto all’ordine del giorno, il presidente costatato la disponibilità di tutto il consiglio direttivo dell’associazione di voler svolgere un progetto sociale denominato pacco alimentare, per l’acquisto di alimenti da poter donare a persone che vorranno accettare questa azione a loro rivolta utilizzando parte di proventi dell’attività di Pubblicità è Sponsorizzazione per l’acquisto autonomo di alimenti all’unga conservazione, questo progetto è stato svolto per tutta la stagione associativa in corso è in allegato verrà spiegata tutta l’attività.

I soci singolarmente con fondi dell’associazione acquisteranno alimenti standard adeguati ai bisogni del nucleo familiare è sarà consegnato ad opera degli stessi soci dell’associazione che si sono resi disponibili gratuitamente a fornirli, viene utilizzato il criterio di ripartizione di effettuare 50,00 per pacco, per le spese eccedenti le 50,00 i soci risponderanno personalmente per l’eccedenza